LA LEGIONELLA

Bellevue-Stratford Hotel, Philadelphia, 1976: a un convegno dell’American Legion (un’associazione di veterani di guerra americana i cui componenti sono chiamati anche Legionnaires), dei 4000 partecipanti ben 221 si ammalano di polmonite e 34 di questi muoiono. Fu la prima epidemia di legionellosi, anche se il microrganismo responsabile venne identificato solamente un anno dopo, isolandolo dall’impianto di condizionamento dell’hotel. Proprio in ricordo dei Legionnaires quella particolare specie di batterio venne chiamata Legionella pneumophila. Il primo focolaio italiano fu registrato nel 1978 sul Lago di Garda e coinvolse 10 soggetti.

Il batterio Legionella è formato da bacilli Gram-negativi (quei batteri che rimangono colorati di rosa dopo aver subito la colorazione di Gram) generalmente idrofili. La Legionella può sopravvivere a temperature comprese da 6° e 63°, anche se predilige habitat acquatici caldi, sia naturali che artificiali. Oltre alle temperature anche alcuni parametri chimico-fisici influiscono sulla capacità di sopravvivenza del microrganismo.

La legionellosi è un’infezione che si acquisisce solamente per via respiratoria con un’inalazione di aerosol contaminato dal batterio. L’unica fonte di contaminazione è l’ambiente poiché non è ancora stata documentata la trasmissione interumana del batterio. È un’infezione che viene considerata opportunistica poiché i soggetti in cui si manifesta sono principalmente anziani, di sesso maschile, con deficit immunitari o con problemi di salute, anche se chiunque può essere esposto al rischio della malattia. L’infezione può presentarsi in diverse forme da cui derivano quadri clinici differenti (febbre di Pontiac, malattia dei legionari, forme extra polmonari o infezione inapparente).

L’Istituto Superiore di Sanità, nella Gazzetta Ufficiale n. 103 del 05-05-2000,ha proposto delle Linee Guida sul controllo e la prevenzione della legionellosi, che sono state riviste nel 2015. Tra le misure che contribuiscono a diminuire la possibilità di contaminazione ci sono periodiche e puntuali opere di manutenzione della rete idrica, che deve tuttavia essere stata attentamente progettata in precedenza.

Le misure di controllo devono essere attuate prima che si verifichino i casi adottando misure preventive basate sull’analisi del rischio. Prevenire la malattia mettendo in atto le misure necessarie è l’approccio più funzionale per evitare la legionellosi.

Negli ultimi anni sono stati registrati innumerevoli casi di legionellosi legati soprattutto ai viaggi e al settore turistico (ricordiamo infatti che la prima epidemia è avvenuta in un hotel) per questo ogni struttura turistico – ricettiva deve individuare un responsabile esperto dei problemi connessi alla legionellosi che si occupi dell’identificazione e valutazione del rischio e delle misure di prevenzione e controllo necessarie.

In presenza di un potenziale rischio si deve effettuare un campionamento d’acqua per la ricerca del batterio Legionella in un numero di siti rappresentativo di tutto l’impianto idrico (rete dell’acqua fredda, rete dell’acqua calda, vasche e piscine) e non inferiore a sei prelievi.

In caso si verifichi un caso o un cluster di legionellosi in una struttura turistico – ricettiva le Autorità Sanitarie Locali svolgono un’indagine epidemiologica ed ambientale con campionamenti di acqua per confermare o escludere una possibile fonte d’infezione. Gli interventi di controllo devono essere effettuati con tempestività, ma solo dopo aver raccolto dei campioni.

Il tipo di intervento da effettuare sulla rete idrica dipende dai risultati delle analisi:

  • Carica < 100 ufc/L: nessun intervento di bonifica necessario.
  • 100 ufc/L < Carica < 1000 ufc/L: verificare che siano in atto le misure di controllo. In presenza di un caso singolo o di un cluster effettuare una bonifica.
  • 1000 ufc/L < Carica < 10.000 ufc/L: verificare che siano in atto le misure di controllo ed effettuare una valutazione del rischio. In presenza di un caso singolo o di un cluster effettuare una bonifica e rivedere le misure di controllo messe in atto.
  • Carica > 10.000 ufc/L: contaminazione importante. Mettere immediatamente in atto le misure di bonifica. Successivamente verificare i risultati e ripetere l’analisi periodicamente, per monitorare l’efficacia delle misure adottate.

Per quanto riguarda le torri di raffreddamento il tipo di intervento dipende sempre dai risultati delle analisi, ma con delle valutazioni differenti rispetto alla rete idrica:

  • Carica < 1000 ufc/L: nessun intervento di bonifica necessario.
  • 1000 ufc/L < Carica < 10.000 ufc/L: verificare che siano in atto le misure di controllo ed effettuare una valutazione del rischio. In presenza di un caso singolo o di un cluster effettuare una bonifica e rivedere le misure di controllo messe in atto.
  • Carica > 10.000 ufc/L: contaminazione importante. Mettere immediatamente in atto le misure di bonifica. Successivamente verificare i risultati subito dopo la bonifica e dopo 1-3-6 mesi, per monitorare l’efficacia delle misure adottate.

In Italia il numero dei casi notificati è in continuo aumento. Qui di seguito riportiamo un verbale della ULSS3 dove si possono vedere i risultati delle analisi microbiologiche per la ricerca di Legionella su campioni d’acqua prelevati in diverse stanze di un Hotel di Venezia – Mestre.

Essendo stata riscontrata la presenza di Legionella pari a 100 ufc/L, nel verbale si richiede appunto di verificare le correnti pratiche di controllo del rischio e di visionare il piano di autocontrollo adottato.

Il controllo e la prevenzione della Legionellosi si basano sulla eliminazione delle condizioni favorevoli alla proliferazione del batterio Legionella. Per raggiungere questo obiettivo sono opportuni:

  • Una buona progettazione dell’impianto idrico
  • Una corretta manutenzione
  • Un programma di igienizzazione

 

Veneta Consulenze offre consulenze in ambito normativo comprendendo servizi come attività documentali, consulenze tecniche e valutazione dei rischi specifici. Contattaci per maggiori informazioni e consulta la pagina web dedicata http://www.venetaconsulenze.it/servizi/normative/

Copyright © 2019 Veneta Consulenze - Tutti i diritti riservati
Privacy Policy